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360 Grani 2026 | L’Evento

360 Grani 2026 | L’Evento

Ci sono giornate che profumano di terra, ricerca, incontri e visione.

360 Grani è una di quelle.

Una giornata in cui apriamo le porte del nostro molino per condividere ciò che facciamo ogni giorno: coltivare relazioni, valorizzare il grano e creare connessioni tra chi lo coltiva, chi lo macina e chi lo trasforma.

L’edizione 2026 ha avuto come filo conduttore l’incontro tra Italia e mondo iberico. Due culture gastronomiche diverse ma profondamente affini, accomunate dal rispetto per la materia prima, dall’artigianalità e dalla volontà di generare valore attraverso il cibo.

Un tema che riflette perfettamente la filosofia del nostro molino artigianale: costruire una filiera attiva del grano capace di mettere in relazione agricoltura, ricerca, trasformazione e cultura gastronomica.

Una colazione che racconta storie

Ad accogliere gli ospiti è stata una colazione che racchiudeva già lo spirito di 360 Grani.

Da Madrid è arrivato Alberto Miragoli, co-founder di Cientotreintaº Pan y Café, una delle realtà più interessanti della nuova panificazione spagnola. Per l’occasione ha preparato il tradizionale Roscón de Reyes, simbolo della cultura gastronomica iberica, accompagnato da caffè e conversazioni che hanno dato il via alla giornata.

Accanto a lui, Matteo Cecchini di Pozzo Blend ha raccontato il proprio percorso attraverso la sua viennoiserie contemporanea. Una storia fatta di cambiamento e ricerca, che lo ha portato dal mondo dello sport professionistico e della finanza alla pasticceria artigianale, dando vita insieme alla moglie Allegra a un progetto riconosciuto e apprezzato nel panorama marchigiano.

A completare la colazione, una granola esclusiva creata da Giorgia Cappellotto, conosciuta sui social come Calamarata, per Molino Paolo Mariani. Una ricetta sviluppata appositamente per 360 Grani utilizzando alcune delle materie prime che raccontano il nostro territorio e la nostra filiera: farro monococco, grano spezzato, olio extravergine di oliva, nocciole di Avacelli e una delicata nota di rosmarino.

Tre interpretazioni diverse, unite dalla stessa visione: valorizzare gli ingredienti partendo dalla loro autenticità.

Lab Evolution: quando la formazione incontra la ricerca

La mattinata è proseguita nel nostro laboratorio con uno spazio dedicato alla formazione per professionisti dell’arte bianca.

Protagonista Cristian Marcellini con il suo format “Lab Evolution”, seguito da numerosi professionisti arrivati da diverse regioni d’Italia.

Al centro dell’incontro, un cornetto ibrido realizzato con le nostre monocultivar OMEGA e ZETA, diventato il punto di partenza per approfondire il tema della ricerca varietale e delle sue applicazioni nella pasticceria contemporanea.

Un confronto tecnico che ha confermato quanto la conoscenza della materia prima sia oggi un elemento strategico per chi opera nel settore e quanto la selezione delle varietà possa influenzare il risultato finale dei prodotti da forno.

Nei campi dove nasce la nostra filiera attiva

Come ogni anno, il cuore di 360 Grani è stata la passeggiata nei campi sperimentali.

Ventidue ettari dedicati alla ricerca varietale, dove prende forma la nostra filiera attiva del grano e dove ogni stagione studiamo il comportamento delle diverse varietà nel territorio.

Qui il grano viene osservato, selezionato e valorizzato molto prima di arrivare al molino.

È l’inizio di un percorso che coinvolge agricoltori, mugnai e professionisti dell’arte bianca in un dialogo continuo tra ricerca e applicazione pratica.

Nei campi convivono varietà differenti di grano che vengono monitorate e studiate per comprenderne le caratteristiche agronomiche e le potenzialità tecnologiche. Un lavoro che ci permette di offrire farine sempre più identitarie e coerenti con le esigenze della panificazione contemporanea.

Per molti partecipanti è stato il momento più significativo della giornata: l’occasione per vedere da vicino ciò che si nasconde dietro ogni farina e comprendere quanto lavoro, studio e osservazione siano necessari per costruire qualità.

One Bakery, Many Cultures: il pane come linguaggio universale

Dopo la visita ai campi, la giornata è proseguita nell’area Bakery.

Qui Alberto Miragoli ha presentato il suo “Pane da Madrid a Barbara”, una preparazione che ha raccontato l’incontro tra la cultura panaria spagnola e il nostro territorio.

Il pane è stato servito con pomodoro e alici di San Benedetto, in un equilibrio perfetto tra semplicità, identità gastronomica e qualità degli ingredienti.

Un esempio concreto di come il pane possa diventare un linguaggio universale, capace di unire tradizioni diverse attraverso una visione comune della panificazione contemporanea.

Nella stessa area era presente anche il corner dedicato al progetto “la Gluten Free” del Molino Paolo Mariani, uno spazio pensato per approfondire il nostro lavoro nel mondo del senza glutine e confrontarsi con una comunità di professionisti sempre più attenta e specializzata.

Il pranzo: fuoco vivo, contaminazioni e condivisione

La parte gastronomica della giornata ha preso vita attorno al fuoco.

Gabriele Milani, chef del Bera Restaurant di Barcellona e fondatore di Algrano Bistro, ha portato la sua interpretazione della pasta fresca d’autore, creando un ponte ideale tra la tradizione italiana e l’esperienza maturata nella ristorazione internazionale.

Accanto a lui, Maria Vittoria Griffoni, conosciuta come La Cheffa, ha proposto la sua personale lettura dell’orto sul padellino, confermando il suo approccio autentico, diretto e profondamente legato alla stagionalità.

A completare il percorso gastronomico è stato Andrea Prandin di Mecànic Pizza, che ha condiviso la propria visione della pizza al fuoco vivo, unendo tecnica, artigianalità e ricerca.

Il tutto accompagnato dall’OFYR Experience di Marco Rama, dove il fuoco è diventato protagonista non solo della cottura, ma anche della convivialità.

Oltre il cibo: relazioni, musica e condivisione

360 Grani non è soltanto formazione, ricerca e degustazione.

È soprattutto un luogo di incontro.

Per questo la giornata si è conclusa con un momento di festa e condivisione tra musica dal vivo, DJ set, conversazioni e nuove relazioni nate spontaneamente tra professionisti provenienti da territori e culture diverse.

Un finale che rappresenta perfettamente l’essenza dell’evento: creare connessioni autentiche attraverso il cibo, il lavoro e le persone.

One Bakery, Many Cultures

Ogni edizione di 360 Grani lascia qualcosa di diverso.

Nuove idee. Nuove collaborazioni. Nuovi punti di vista.

Ma soprattutto conferma una convinzione che guida ogni giorno il nostro lavoro: il grano non è soltanto una materia prima.

È cultura.

È territorio.

È ricerca.

È relazione.

È il punto di partenza di una filiera che mette al centro le persone e il valore delle connessioni.

Per questo desideriamo ringraziare tutti gli ospiti che hanno condiviso con noi la loro esperienza, il nostro staff che ha lavorato con passione dietro le quinte e tutti i partner tecnici che hanno contribuito a trasformare questa visione in realtà.

Grazie a chi ha camminato con noi tra i campi, acceso il fuoco, condiviso idee, sapori e momenti di autentica convivialità.

Perché ogni cultura porta con sé una storia.

E ogni storia, quando viene condivisa, diventa patrimonio comune.

One Bakery, Many Cultures.