Fire & Ice: Il Fuori SIGEP del Molino Paolo Mariani
Gennaio, Rimini.
Fuori il mare, il suo respiro invernale e la luce della Riviera.
Dentro, un altro paesaggio prende forma: quello delle montagne, del fuoco acceso, dell’incontro.

Il 19 gennaio il Molino Paolo Mariani ha dato vita a Fire & Ice, il suo Fuori SIGEP: non una semplice serata, ma un’esperienza pensata per sospendere il tempo della fiera e trasformarlo in relazione, racconto, convivialità.
Un evento ispirato al mondo delle Olimpiadi Invernali e all’atmosfera senza tempo dell’après-ski, dove il contrasto diventa linguaggio e l’incontro diventa valore.

Tra fuoco e ghiaccio, due novità: Delta a La Gluten Free
Fire & Ice nasce da un dialogo di opposti: il calore umano e il rigore, la materia e la visione, l’energia del momento e la profondità della ricerca.
La serata si è sviluppata come un flusso naturale, accompagnando gli ospiti dall’aperitivo al DJ set, dalla tavola alla conversazione, senza mai perdere il senso di comunità che da sempre guida il nostro modo di fare impresa.
A scendere in pista, come guest star della serata, due espressioni chiave del nostro percorso di ricerca:


Due prodotti diversi per vocazione, ma uniti da una stessa filosofia: studio profondo della materia prima, identità chiara, attenzione alle evoluzioni del mercato e alle esigenze reali degli artigiani.
Per noi, ogni farina è una presa di posizione culturale prima ancora che tecnica.
Il gusto come racconto
Il concept Fire & Ice ha trovato piena espressione anche nel piatto e nel bicchiere, nella cornice di Fermata Est, che ha interpretato con sensibilità lo spirito della serata. Per l’occasione è nato un cocktail signature, il Gin Fizz Bruciato: fresco, agrumato, con note affumicate e bruciate. Un cocktail nato per il pairing con un piatto manifesto dal titolo evocativo:

“Il grano come un risotto, carbone, orto e mare”
Protagonista il grano Delta, lavorato come un risotto, accompagnato da verdure affumicate, carpaccio di carne bruciato, vongole e uova di salmone.
Una composizione che tiene insieme terra e mare, materia e tecnica, memoria e sperimentazione.

Il piatto è stato infatti firmato dallo chef Marco Rama, che ha saputo trasformare il grano in un linguaggio contemporaneo, capace di raccontare la nostra idea di cucina e di filiera: concreta, appassionata, mai decorativa.

Un ricordo che resta
Fire & Ice è stato pensato anche come esperienza da portare con sé.
Durante la serata, gli ospiti hanno potuto farsi ritrarre in un angolo dedicato, curato dal ritrattista e fotografo Enrico De Luigi.

Ogni ritratto è stato stampato in risografia, una tecnica di stampa analogica nata in Giappone negli anni ’90: colori vibranti, sovrapposizioni imperfette, materia visibile.
Una scelta non casuale, che riflette il nostro modo di intendere il lavoro: artigianale, autentico, mai standardizzato.
Le stampe erano arricchite da pattern grafici essenziali e simbolici:
- i campi di grano, origine di tutto
- il mondo Gluten Free, come espressione di una ricerca che non si ferma
Un piccolo oggetto, pensato per raccontare chi siamo anche oltre l’evento.

Oltre il party, la relazione
Fire & Ice non è stato solo un Fuori SIGEP.
È stato un momento di incontro vero, di scambio, di rafforzamento dei legami con clienti, distributori e professionisti dell’arte bianca.
Perché per noi del Molino Paolo Mariani la qualità non vive solo nella farina, ma nelle relazioni che costruiamo, nella fiducia che coltiviamo, nel tempo che scegliamo di dedicare alle persone.

La discesa era tracciata.
Chi c’era lo sa.
E il prossimo appuntamento… è già nell’aria.